Questa tipologia di palo rappresenta l'ultima evoluzione tecnologica dei pali con asportazione di terreno. Tale metodologia, infatti, permette l'esecuzione di pali trivellati in terreni saturi o con tendenza al franamento delle pareti di scavo senza l'ausilio del fanghi bentonitici o polimeri chimici.
In tal modo sono superate tutte le problematiche legate al recupero e smaltimento dei fanghi di perforazione.
La tecnica si avvale di un particolare utensile costituito da una conclea continua di lunghezza equivalente al palo da eseguire collegata ad una testa di rotazione.
Raggiunta la quota di progetto, attraverso la parte centrale della conclea, viene iniettato calcestruzzo in pressione e contemporaneamente recuperato l'utensile perforatore.
L'iniezione del calcestruzzo avviene a pressione controllata (max 50 bar) in modo da garantire la continuita' del getto ed incrementare cosi' anche le tensioni di aderenza palo-terreno.
Terminata la fase di getto viene inserita l'armatura metallica mediante l'ausilio di un piccolo vibratore applicato alla testa della gabbia di armatura.
Tale metodologia e' particolarmente efficace nel caso in cui si devono realizzare pali in adiacenza di strutture esistenti e quindi debbano essere garantite le massime condizioni di stabilita'.
I diametri normalmente adottati per i pali CFA sono di
30 - 40 - 50 - 60 - 80 cm
con lunghezza massima di 22 m.